Guida Turistica Paestum - Nunzio Daniele
...Visita il Sito Archeologico e il Museo Nazionale di Paestum...

Dr. Nunzio Daniele
Tempio di Nettuno AvatarGuida Turistica Autorizzata
Paestum:
Sito Archeologico e Museo Nazionale

 

Cellulare: 329 / 4163326 Privé: 0828 / 725282

Via Dei Longobardi, 1

84063 Paestum (SA)

eMail: info@nunziodaniele.it Fax: 0828 / 727985

| Home | Biografia | Dove Sono | Paestum | Prenota una Visita Guidata  |


Guida Turistica Paestum

 

Il suo significato storico e il suo contesto geografico

   

 


La cosiddetta Basilica - il primo tempio (550 a.C.)



Il cosiddetto Tempio di Cerere (500 a.C.)



Il cosiddetto Tempio di Poseidone (o di Nettuno),
il più spettacolare esempio di architettura religiosa greca (450 a.C.)

Qui, in questa splendida valle tra mare e monti, i Greci, provenienti da Sibari, hanno trovato la migliore atmosfera per esternare la loro creatività e la loro ansia di vivere. Qui il loro dinamismo e la loro vivacità intellettuale hanno dato impulso ai loro sublimi ideali, il primo dei quali è stato quello di vivere in pace e in armonia con gli dèi dell’Olimpo. L’equivalente parola latina di armonia è “concordia”. Mentre però la seconda è un concetto sociale, la prima invece esprime un concetto spirituale tipica di un popolo che si caratterizza per una profonda visione metafisica della vita. 


          Il Museo Nazionale conserva ed esalta, attraverso un razionale percorso espositivo di cui la Sala Romana è il punto d'arrivo, opere d’arte di grande valore storico e artistico tra le quali le 35 metope arcaiche dell’Heraion alla Foce del Sele, una ricca collezione di vasi dipinti e di affreschi tombali del periodo lucano (350 circa a.C.) nonché la Tomba del Tuffatore (470 a.C.), unico esempio di pittura murale greca le cui immagini, note in tutto il mondo grazie al defunto Prof. Mario Napoli, suscitano sentimenti di profonda commozione e dànno a questa città una dimensione culturale di grande prestigio facendone il punto focale della cultura greca.


             Secoli di storia e di fede profonda negli dèi dell'Olimpo sono sotto gli occhi di chi oltrepassa il Sele per saperne di più sui Greci, un popolo straordinario, del cui pensiero la nostra vita è permeata e della cui civiltà Paestum è la più alta espressione.


           Una grande quantità di pietra calcarea (il cui ingrediente essenziale è il carbonato di calcio - CaCO3), almeno 30 milioni di metri cubi, esiste nel sottosuolo di Paestum di cui appena l'1% è stato preso per costruire templi, case, tombe e mura difensive. Sembrerebbe che Aristotele, definito da Dante come il maestro di color che sanno, abbia descritto il territorio di Paestum, come se avesse visitato la nostra città e l’avesse considerata un modello da proporre agli urbanisti greci.


 


La cosiddetta Tomba del Tuffatore
(470 a.C. - unico esempio
di pittura murale greca esistente al mondo)


L'eredità culturale trasmessaci con grande generosità dai Greci, si è ulteriormente impreziosita con la scoperta di questa tomba affrescata che, dall'immagine riprodotta sulla lastra di copertura, è stata battezzata, dal Prof. Mario Napoli, Tomba del Tuffatore. Il tuffo del giovane in un specchio d'acqua, quest'ultima simbolo di purificazione, non ha un valore narrativo, nel senso che non si tratta di una tomba in onore di uno sportivo, ma bensì ha un valore allegorico o simbolico. Il tuffo rappresenta la fine della vita sulla Terra, l'inizio della vita ultraterrena, cioè il ritorno alla vita in un nuovo mondo, lontano dalle quotidiane miserie.

La tomba è databile attorno al 470 av. Cr., cioè l'epoca d'oro della civiltà greca. Le scene delle lastre laterali rappresentano un simposio, cioè l'atto finale di un banchetto funebre in onore del defunto. Dopo la sepoltura gli amici vogliono ricordarlo bevendo in suo nome e in suo onore parlando degli aspetti più salienti della sua vita terrena. Fino ad oggi questa tomba è l'unico esempio di pittura murale greca esistente al mondo di qui la sua rarità, quindi la sua preziosità. Il desiderio di ammirarne l'eleganza e la sintassi decorativa spinge ogni anno, a Paestum, centinaia di migliaia di visitatori il cui spirito gioisce profondamente al suo cospetto.


            Estremamente fertile è la porzione di pianura, territorio del Comune di Capaccio di cui Paestum è frazione, che si estende dal mare ai monti per una superficie di 112 kmq. bagnata da quattro fiumi il più grande dei quali è il Sele, confine naturale a Nord, alla cui foce i Greci si insediarono la prima volta verso il 600 a.C.
           Vi si produce di tutto in questa fertile pianura scelta dagli antichi Greci come sede del loro insediamento: soprattutto carciofi, pomodori, fichi, uva, asparagi, melanzane, fragole, cavolfiori ma anche tanta verdura e altrettanta frutta.           
            Fantastica è l’armonia di colori che colpisce l’occhio di chi porta nel cuore una grande sensibilità per il Creato: dal giallo dei limoni al verde intenso di tutti gli ortaggi; dal rosso fuoco delle rose e dei papaveri al colore viola della cercis siliquastrum, cioè il tipo di albero al quale Giuda Iscariota pose fine ai suoi giorni dopo aver tradito Gesù.
           Se vasta è la gamma degli ortaggi, altrettanta vasta è anche la gamma delle specialità gastronomiche i cui ingredienti sono frutto di questa generosa terra del Sud dove esiste un equilibrio climatico che la rende simile alla California.
            La mitezza del clima è anche la ragione per la quale il vino prodotto nell’area di Paestum, di Agropoli e dintorni, soprattutto nella parte collinare, comincia a conquistare mercati sempre più grandi sposandosi molto bene con la varietà delle carni, dei formaggi, del pesce e dei prodotti conservati sotto aceto e sott’olio.
           Ed è in questa area geografica, a ridosso del Cilento, che il concetto di dieta mediterranea trova il suo punto di forza. L’assunzione di ciò che la natura ci dà in abbondanza e cioè pasta, olio di oliva, vino, formaggio, legumi, ortaggi vari, il tutto combinato con gli antibiotici naturali (peperoncino, aglio, cipolla ecc.) allungano la vita tenendo la gente lontano da quelle patologie il cui numero, altrove, cresce sempre più.


 

 


Particolare della Tomba del Tuffatore

 



Statua in terracotta colorata riproducente
il sommo padre degli dèi seduto sul trono (510 a.C.)


 

 


            Spesso, immerse nell’acqua simili a ippopotami (è Goethe che le definisce così nel 1787), è ancora possibile ammirare mandrie di bufale con i loro cuccioli appena nati che esse sorvegliano e curano con infinito amore. Il loro latte è elemento prezioso e insostituibile per ottenere la mozzarella, orgoglio di questa terra, il cui delicato sapore è apprezzato da un crescente numero di persone.
            E poi il mare, che qui non è solo un’immensa distesa d’acqua ma, in questo contesto di storia millenaria, anche un invito alla riflessione, quindi uno stimolo a veleggiare con la fantasia e a immaginare navi cariche di uomini e merci molte delle quali non sono tornate  nel porto di partenza mentre mogli, figlie, madri e sorelle invocavano, invano, la dea Hera per farli tornare sani e salvi a casa.
        
  Omero e Virgilio hanno narrato storie parallele di eroi e di navigatori  coraggiosi, Ulisse ed Enea, che hanno girovagato su questo mare per tornare a casa dopo aver preso Troia con l’inganno o per sfuggire alla ferocia del vincitore.
           E’ spettacolo di straordinaria bellezza quando il sole, simile ad una palla di fuoco, prima lo lambisce poi piano piano vi si immerge tingendo l’orizzonte di cento colori. E’ la magica atmosfera che si rinnova ogni sera quando anche gli dèi, al tramonto, fanno ritorno nella loro celeste dimora dopo aver trascorso una giornata con noi, umili e devoti mortali.
   
   
   

Mi piacerebbe trasmettervi le profonde emozioni, il senso di solennità e di magnificenza che quotidianamente mi infonde Paestum, la più bella città della Magna Grecia, con le sue rovine ed i tre templi dorici così incredibilmente e straordinariamente conservati Sarei lieta di accompagnarvi tra le antichità, con una visita accurata e specialistica. Vi aspetto, anzi, Paestum vi aspetta.
Nunzio Daniele: Guida Turistica Autorizzata - Zona Archeologica di Paestum.
Allora non lasciatevi sfuggire tutto ciò che vorreste conoscere. Contattatemi per organizzare le tue visite guidate a: Pompei ed Ercolano, le città sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d. C.; Napoli, la città dalle mille sfaccettature e dalle tante contraddizioni; borgo incantato;La Costiera Amalfitana, "Terra delle Sirene"; Benevento, l'antica Maleventum; Salerno, capitale del principato longobardo; La Certosa di Padula, mistica e silenziosa, maestosa e raggiante; Il Cilento "Terra dei miti